Fondazione Jorio Vivarelli
La materia della vita
Press area

ABSTRACT (Eleni Tracada, University of Derby)

Presentation on: ‘Jorio Vivarelli, Sculptor – Material of a Life’ (27th January 2015 on the occasion of Holocaust Memorial Day in the Multifaith Centre of Derby, University of Derby)

 

Eleni Tracada wanted to honour Jorio Vivarelli and his legacy with Giovanni Michelucci sacred architecture in the years after World War II.  Special emphasis is shown upon the extraordinary Crucifixes  that Jorio Vivarelli created for churches designed by Giovanni Michelucci, such as Church of Saints Maria and Tecla in Pistoia (1947-1956) and Church of Saint John Baptist by the Motorway of the ‘Sole’ in CampiBisenzio and in the outskirts of Florence.

Both churches are characterised by an austere style; they seem to be containing some extreme spirituality and influencing visitors to deep contemplation.  Christ on the Cross has been one of the most beloved sculptural themes of Jorio who was admired immensely by his close friend Giovanni Michelucci. In both churches we find the most astonishing expressions of Christ suffering more as a human being subjected to extreme pain rather than other Crucifixes created by other artists on which Christ is almost shown as ‘dead’.   Eleni’s students found such an inspiration by Jorio’s work; they often said that Christ is as if he was screaming, but sound could not even be heard. That sound bangs against walls and souls wandering and worshipping in the Church of Saints Maria and Tecla in Pistoia.

Jorio Vivarelli’s personal experiences in enforced work concentration camps in Germany has left deep signs in his own creative output; skeleton bodies, distressed faces and materials which resound the ‘earthiness’ and suffering of human lives may offer a different aspect in the so-called representation of holiness of God.  Jorio with his amazing work has managed to remind Eleni once again that he is the most appropriate artist to be presented during the 70th Anniversary of Holocaustand the special presentation and exhibition on Holocaust victims which was organised in the Multifaith Centre of University of Derby in the UK.  Dear, Jorio, rest in peace!  Your work is still alive to remind us that human suffering unfortunately lasts forever.

 

 

 

 

 

Prorogata la mostra “Vivarelli e l’omaggio all’Europa. Il monumento a De Gasperi e il movimento internazionale dell’intrarealismo” fino al 30 settembre prossimo.

Lo scorso 19 luglio, nella Sala Consiliare del Comune del Comune di Cutigliano, il Sindaco Tommaso Braccesi, il prof. Giulio Masotti e Ugo Poli rispettivamente presidente del Assemblea e del Consiglio della Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli e il prof. Siliano Simoncini, alla presenza di un folto pubblico, inauguravano la mostra “Jorio Vivarelli e l’omaggio all’Europa. Il monumento a De Gasperi e il movimento internazionale dell’intrarealismo”.

Tale iniziativa realizzata per la  celebrazione del 60° anno dalla scomparsa di Alcide Amedeo Francesco De Gasperi, avvenuta il 19 agosto 1954 a Borgo Valsugana, ha voluto essere anche l’occasione  per ricordare l’anno in cui  il Comune di Cutigliano, nel 1967, inaugurò sia il Villaggio Scolastico “Acide De Gasperi” sia il monumento realizzato da Jorio Vivarelli assieme agli allievi dell’Istituto d’Arte Petrocchi di Pistoia in onore del grande statista.

Alcide De Gasperi dal 1945 al 1953, in qualità di presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, preparò la strada per il futuro del nostro Paese nel dopoguerra, lavorò alla realizzazione del Piano Marshall, creò stretti legami economici con gli Stati europei e in particolare con la Francia e promosse innumerevoli iniziative indirizzate alla fusione dell’Europa occidentale come oggi la conosciamo.

Assieme a Konrad Adenauer, Winston Churchill, Robert Schuman, Alcide De Gasperi è considerato uno dei padri dell’Europa.

Il monumento “Cutigliano a De Gasperi”  progettato da Jorio Vivarelli  è in bronzo e ha una forma circolare nella quale si riconosce la geografia dei paesi europei tenuti insieme da un avviluppante fregio centrale che recano incise le tappe della collaborazione continentale: MEC, CEE, CECA e i nomi delle capitali. L’insieme è tenuto da un cerchio in acciaio a indicare l’unione dei popoli nell’evoluzione di una dominante idea di progresso. Sul retro si trovano i profili di De Gasperi assieme  a quelli di Adenauer e Schuman. La struttura in cemento armato, che ricorda la prua di una nave, è, invece, dell’architetto Giovanni Bassi, allora preside all’Istituto “Petrocchi”.

Alla mostra, oggi prorogata fino al 30 settembre p.v., è possibile vedere una ricca documentazione relativa alla inaugurazione del luglio del 1967 con la vedova Francesca De Gasperi, il sindaco di Cutigliano Massimo Braccesi, il sottosegretario senatore Giorgio Braccesi, il vicesegretario della DC Flaminio Piccoli, lo scultore Jorio Vivarelli e un folto pubblico.

Oltre alla sezione fotografica sono esposte presso la Sala Consiliare le opere intrarealiste dello scultore pistoiese cioè quelle realizzate mentre frequentava il gruppo degli Intrarealisti, movimento di respiro europeo di quegli anni, 1966-1967 che  comprendeva, Miguel Ángel Asturias, il regista Federico Fellini, il poeta Roberto Cordukes, i critici d’arte Gian Lorenzo Mellini, Cesàreo Rodriguez Aguilera, il sociologo Arnald Puig e gli artisti Torrendel, Girardello, Mensa, Narotzky, Rossi e Abel Vallmitjana. (Veronica Ferretti)

 

 

 

 

In occasione della celebrazione del 60° anno dalla scomparsa di Alcide Amedeo Francesco De Gasperi, avvenuta il 19 agosto 1954 a Borgo Valsugana, il Comune di Cutigliano, la Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia presentano la mostra

“Jorio Vivarelli e l’omaggio all’Europa.Il monumento a De Gasperi e il movimento internazionale dell’intrarealismo”

che verrà allestita presso la Sala Consiliare del Palazzo dei Capitani della Montagna a Cutigliano dal 19 luglio al 15 settembre 2014, con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese. La Mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00.Nel 1967, in onore del grande statista che così a lungo propugnò  il superamento delle barriere nazionali per la costruzione dell’unità europea, il Comune di Cutigliano inaugurò il villaggio scolastico “Acide De Gasperi” e  il monumento dedicato all’illustre statista realizzato da Jorio Vivarelli e da dieci allievi dell’Istituto d’Arte “Petrocchi” di Pistoia. Alla cerimonia di allora, oltre al sottosegretario senatore Giorgio Braccesi, promotore del progetto del monumento, erano presenti la vedova Francesca De Gasperi, il vicesegretario nazionale della DC Flaminio Piccoli, numerose autorità e un folto pubblico. L’opera progettata da Jorio Vivarelli ha una forma circolare in bronzo nella quale si riconosce la geografia dei paesi europei tenuti insieme da un avviluppante fregio centrale nel quale sono incisi i nomi delle capitali e le tappe della nascita degli organismi comunitari istituiti nel corso degli anni: MEC, CEE, CECA. Il tutto è tenuto insieme da un cerchio in acciaio a indicare l’unione dei popoli nell’evoluzione di una dominante idea di progresso. Sul retro di sono vi profili di De Gasperi, considerato uno dei Padri costituenti dell’idea di una Europa Unita, assieme a Adenauer e Schuman anch’essi qui ritratti. La struttura in cemento armato, che ricorda la prua di una nave, è, invece, opera dell’architetto Giovanni Bassi, allora preside dell’Istituto “Petrocchi”. Oggi nella mostra “Vivarelli e l’omaggio all’Europa” sarà possibile ammirare anche una serie di fotografie d’epoca relative alla cerimonia ufficiale  dell’inaugurazione del monumento tra le quali spicca anche l’immagine dello stesso scultore pistoiese che con una bombetta in testa intendeva simboleggiare l’Inghilterra la quale, all’epoca ancora non faceva parte dell’Unione Europea.L’esposizione raccoglie, inoltre, opere realizzate da Vivarelli appartenenti al movimento Intrarealista che comprendeva, Miguel Ángel Asturias il regista Federico Fellini, il poeta Roberto Cordukes, i critici d’arte Gian Lorenzo Mellini, Cesarei Rodriguez Aguilera, il sociologo Arnald Puig e gli artisti Torrendel, Girardello, Mensa, Narotzky, Rossi e Abel Vallmitjana.Tutti insieme questi artisti il 9 luglio 1967 intervennero a Firenze in Palazzo Strozzi per presentare il manifesto Intrarealista, firmato poco prima a Barcellona.In esso si affermava che “Di fronte alla realtà che ogni giorno ci viene offerta dai giornali o da qualsiasi mezzo di diffusione e che finisce, per abitudine col divenire sostanza nostra, un’altra ne esiste più autentica, più profonda, più valida”.L’intrarealismo era un’arte che volendo distinguersi sull’impegno sui temi sociali ed esistenziali e che s’interrogava sui grandi problemi dell’uomo. Le opere intrarealiste di Vivarelli che potranno essere ammirate in questa rassegna raffigurano: Miguel Ángel Asturias vera anima del gruppo intrarealista, i Mafiosi,  caratterizzati dalla mitra papale e dalla spada a memoria del rito di iniziazione; I Dirigenti opera critica contro il potere militare, religioso e della magistratura;  Il marcio è alla radice bozzetto del monumento funebre per un ragazzo di 11 anni morto per un mancato trapianto di rene; La malata omaggio ad una celebre valletta di Mike Buongiorno bellissima ma vita dell’abuso d’alcool e droga e Vita opera nella quale scultore pistoiese affronta un tema iconograficamente raro, quello di un ansia incombente sulla sofferenza della donna progenitrice prima del momento in cui il grembo materno si schiude per offrire al mondo una nuova vita.  Scrive Mario Monteverdi: “I volumi plastici si riscaldano di luci e di ombre in morbido colloquio a tratti concitato da solchi che son come l’innesto d’un grido sulla dolcezza del naturale rito che perpetua la specie e consegna a un altro la fiaccola perenne della vita”. (Veronica Ferretti)

Comunicato stampa

A Langenfeld “La notte Italiana” chiude la mostra itinerante di Jorio Vivarelli. Ultima tappa Reutlingen.

Presso l’antico castello in pietra “Wasserburg Haus Graven” a Langenfeld, dove lo scorso 28 giugno si è aperta la mostra “Jorio Vivarelli dieci anni di sculture 1964 – 1974” con un bel gruppo di opere appartenenti alla felice stagione creativa che Vivarelli ha avuto assieme all’architetto Oskar Stonorov e al poeta drammaturgo guatemalteco Miguel Ángel Asturias che fu la vera anima del gruppo Intrarealista, si terrà stasera, sabato 14 settembre, la “Notte Italiana” serata evento conclusivo della mostra che, come ha dichiarato la direttrice del museo Wasserbug, Juliane Kreutzmann, ha avuto un gran successo di pubblico. La serata, organizzata dal Comune di Langenfeld e dalla Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, vedrà l’esibizione del soprano Aurora Sperduto, del basso-baritono Robert Fendl, accompagnato dalla pianista Inga Fiolia che suoneranno e canteranno arie e duetti di opere italiane tra cui Gioachino Rossini ma anche canzoni napoletane. La serata terminerà con una cena all’italiana. Contemporaneamente nella città di Langenfeld, che conta 60.000 abitanti e gode di una posizione strategica tra Colonia e Dusseldorf, verranno presentati i prodotti tipici  pistoiesi e il materiale promozionale del nostro territorio. Gli stand saranno gestiti per l’occasione da un gruppo folkloristico di Montale; infatti il Comune, assieme al Comitato per i Gemellaggi di Montale, intrattiene da anni rapporti di amicizia e scambio con questa bella città della Renaria. Alla manifestazione partecipa una delegazione composta dal Presidente della Fondazione Vivarelli Ugo Poli, dal dottor Paolo Bresci in rappresentanza dell’APT di Pistoia, dall’Assessore alla Cultura del Comune di Montale Dino Polvani che presentano assieme ad alcuni produttori specialità delle seguenti ditte locali: torronificio Rinati di Lamporecchio, confetteria Corsini, Biscottificio Guarducci, oleificio Boschi, caffè Giada e pastificio Chelucci di Pistoia e l’azienda agricola Il Baggiolo dell’Abetone. Il giorno seguente, domenica 15 settembre, la mostra del Maestro Jorio Vivarelli, che è stata realizzata grazie al contributo della Città e della Provincia di Pistoia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Comune di Montale e di AnsaldoBreda Spa, della Associazione Industriali di Pistoia, della Camera di Commercio, verrà trasferita da Langenfeld a Reutlingen. Si tratta dell’ultima tappa di questa mostra itinerante dedicata allo scultore pistoiese che è partita da Zichtau lo scorso 31 maggio passando dall’Istituto di Cultura di Colonia e dal sopracitato Comune di Langenfeld. L’esposizione si concluderà il prossimo 25 ottobre a Reutlingen presso la Haus der Volkshochschule Eintritt frei. L’evento è stato realizzato dalla Fondazione Vivarelli assieme al Reutlingen & DEKART Abteilungsleiter e al Comune di Pistoia. (Veronica Ferretti)

Comunicato stampa

“Langenfeld, Colonia, Zichtau e Berlino ospiteranno una mostra di Jorio Vivarelli”.

Dopo il successo della mostra “Jorio Vivarelli e gli architetti del Novecento” promossa dalla Fondazione Vivarelli, dal Comune di Pistoia, dalla Camera di Commercio di Pistoia e Pistoia Promuove, che si è conclusa lo scorso 16 dicembre alle Sale Affrescate del Palazzo Comunale per ricordare, con 100 opere, le collaborazioni che Jorio Vivarelli ha avuto con importanti architetto del Novecento quali Giovanni Michelucci, Oskar Stonorov, Marcel Breuer, Giovanni Battista Bassi, Fabio Fortuzzi e Oreste Ruggiero, ora l’arte del Maestro Vivarelli è attesa, con una mostra itinerante, in varie località della Germania. È stato il Comune di Langenfeld a porgere l’invito alla Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli per ospitare, presso il Castello Wasserburg Haus Graven una mostra dello scultore pistoiese. Il Comune di Langenfeld è una cittadina che conta 60.000 abitanti e gode di una posizione strategica sulla direttrice fra Colonia e Dusseldorf ed intrattiene, da anni, rapporti di amicizia e scambi con il Comitato per i Gemellaggi di Montale, una libera associazione che collabora e supporta l’amministrazione di Montale per creare e mantenere rapporti con le comunità gemellate.

Il Presidente Ugo Poli ha prima incontrato l’assessore della Cultura di Langenfeld, Uwe Reuker,  e la direttrice del museo Wasserbug, Juliane Kreutzmann, presso il castello della Smilea di Montale e successivamente è stato ospite nella bella città della Renaria dove ha incontrato il Sindaco Frank Schneider per definire, assieme ai suoi collaboratori, il progetto della mostra del Maestro Jorio Vivarelli che si terrà dal 29 giugno al 15 settembre 2013 presso “Haus Graven” antico castello in pietra caratterizzato agli angoli da sporgenti torri quadrate e circondato, su tre lati, da ampi fossati. Nel corso del breve soggiorno in Germania il Presidente Poli ha poi incontrato la Direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Colonia, Cristina Di Giorgio, la quale si è detta entusiasta di pubblicizzare la mostra di Langenfeld e di ospitare, nello stesso periodo, alcune opere dell’artista presso la sede dell’Istituto.

L’interesse per la stessa mostra si è poi esteso in occasione di un secondo incontro in Germania del Presidente Ugo Poli e del Prof. Giulio Masotti accolti dal direttore del Parco Altmark di Zichtau Magnus Staehler che ha richiesto le opere dal 31 maggio al 25 giugno. Nel contempo  Poli e Masotti hanno anche preso accordi anche col direttore dell’Ufficio di Cultura Italia all’Estero di Berlino Prof. Aldo Venturelli che si è mostrato interessato a collaborare all’iniziativa ospitando, nello stesso periodo,e presso la propria sede, alcune opere di Jorio Vivarelli. La mostra itinerante, a cura di Veronica Ferretti, presenterà 49 opere che testimoniano un importante decennio della produzione del Maestro dal 1964 al 1974. Accompagneranno le esposizioni d’arte alcuni momenti di promozione del prodotti tipici del nostro territorio organizzate in collaborazione con associazioni ed enti pistoiesi. ( Veronica Ferretti)