Fondazione Jorio Vivarelli
La materia della vita
La sosta al monumento funebre di Jorio Vivarelli
Categories: Eventi

Dal giorno dell’inaugurazione, il 3 settembre scorso, è un crescendo di visite di montalesi, di artisti toscani e degli inseparabili alpini al monumento funebre dello scultore Jorio Vivarelli, realizzato a tre anni dalla scomparsa dell’artista nel piccolo cimitero di Fognano.

La visita diventa occasione propizia per seguire attraverso il paese il percorso commemorativo  che ha inizio dalla casa natale dell’artista, in via Sestini, passa per Largo Vivarelli verso il parco monumentale “Il sacrificio. Una morte per una vita” e si conclude a Villa Smilea che accoglie oltre 40 opere.

La sosta al monumento funebre, che realizza la volontà testamentaria del Maestro di riposare nel paese in cui era nato, avvince per la molteplicità dei simboli rappresentati.

L’opera è stata progettata dall’architetto Fabio Fortuzzi, allievo di Vivarelli all’Istituto d’arte Petrocchi e poi suo collaboratore alla realizzazione del parco di Fognano del 1985.

La scultura di Vivarelli “Un frutto della vita” (1971-’72) apposta sul marmo, si compone di due elementi: il seme simbolo di “potenza in essere, principio del divenire”  e l’osso metafora della fine e fa parte di una scultura appartenente al periodo delle gemmazioni, conservata presso il parco della fondazione pistoiese. Il bronzo esprime l’idea di Vivarelli di una concezione ciclica del tempo, una visione escatologica seconda la quale i due principi originari del cosmo rimandano continuamente alle cose prime dove il principio e la fine coincidono.

Il muro, che ci impedirebbe di vedere oltre, è interrotto da una stretta fessura e rappresenta il passaggio dal luogo primordiale (Fognano)  che custodisce anche le spoglie dei suoi antenati verso un altro luogo. Il taglio resta un modo per mettersi in contatto con Vivarelli e con il caro ricordo di lui.

 

Monumento di Jorio Vivarelli

Monumento di Jorio Vivarelli

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